16/06/2021
Azioni gestionali e contributi pubblici hanno limitato effetto restrizioni. Rispettati impegni concordato

È stato redatto il progetto di bilancio dell’esercizio 2020, che l'azienda proporrà al socio unico Roma Capitale per gli adempimenti volti alla sua approvazione. Il risultato di esercizio dimostra la solidità della gestione, limitando le perdite (-22 milioni di euro) a fronte dei mancati ricavi da mercato (meno 174 milioni rispetto al 2019) dovuti all’emergenza sanitaria che ha investito il Paese.  

Gestione operativa. Sia pure in presenza dei rilevanti impatti derivanti dall’emergenza sanitaria e della netta flessione della domanda di trasporto, il valore della produzione è di 891,3 milioni, dopo aver scontato ammortamenti, svalutazioni immobilizzazioni e crediti, accantonamenti, oneri finanziari netti e imposte per complessivi 108 milioni di euro. Si registra, inoltre, nel 2020 un Margine Operativo Lordo comunque positivo (86,4 milioni, pari al 9,6% del valore della produzione, in linea con i livelli del piano industriale concordatario), sul cui livello ha peraltro influito negativamente un fattore non ricorrente, rappresentato dalla scelta prudenziale di accantonare circa 10 milioni al costo del personale, per tener conto del futuro pagamento "una tantum" volto a compensare il mancato rinnovo, dal 2017, del CCNL di categoria.

I ristori a fronte dei mancati ricavi da mercato. L'andamento positivo della gestione caratteristica ha, come in tutte le aziende di settore, beneficiato del parziale ristoro della perdita dei ricavi da titoli di viaggio attraverso contributi a carico dello Stato, che nel 2020 sono stati pari a 65 milioni, a fronte di una riduzione dei ricavi rispetto al 2019 ben superiore. Inoltre, sul segno positivo della gestione operativa ha influito la componente dei corrispettivi da contratto di servizio riconosciuti da Roma Capitale, in aumento rispetto al 2019 per 45 milioni, anche per effetto delle norme introdotte dal Governo sul riconoscimento dei servizi programmati nei contratti stessi. Tali apporti sono stati fondamentali per assicurare la continuità del servizio e lo saranno anche per l'anno in corso, visto il protrarsi dell'emergenza e l'incertezza circa la durata delle restrizioni e del calo della domanda di trasporto, che ancora si colloca a circa il 60% rispetto a quella pre-Covid, dopo aver toccato picchi di diminuzione del 95% all'inizio dell'emergenza.

Le azioni gestionali. Rilevante è stato anche il contributo assicurato dalla riduzione dei costi della produzione che, senza considerare il fattore prima ricordato (accantonamento per una tantum) è stata pari al 7% rispetto al bilancio 2019 (-57,3 milioni). Fra le operazioni intraprese si ricorda l'attivazione degli strumenti di solidarietà per i lavoratori del trasporto che, insieme ad altre azioni gestionali sui costi operativi (compresi quelli emergenti in correlazione al Covid-19), ha consentito di diminuire il costo complessivo del personale di circa 17 milioni di euro rispetto al 2019. Nel corso del 2020, se si considerano i servizi di TPL erogati per Roma Capitale, l'azienda, nonostante le restrizioni effettuate negli scorsi mesi di marzo, aprile e maggio 2020 connesse alla pandemia, è stata in grado, comunque, di accrescere il servizio effettivamente erogato, rispettivamente per la superficie del +0,9% e per la metro del +0,3% rispetto ai corrispondenti livelli del 2019.

Il Concordato. Nel corso del 2020 si rammenta che Atac ha versato agli organi della procedura concordataria le somme che hanno permesso di pagare i 117 milioni di euro dovuti ai creditori privilegiati, rispettando quindi una delle principali obbligazioni previste dal percorso concordatario.